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PUGLIA – DATI SHOCK: LA META’ DEGLI STUDENTI SI SENTE “INUTILE” A 15 ANNI

Nella sala consigliare della Regione Puglia è stato presentato lunedì 30 maggio 2016 il Rapporto sul consumo delle sostanze psicotrope negli studenti delle scuole secondarie di secondo grado redatto dall’Osservatorio Epidemiologico della Regione Puglia.Di seguito la sintesi dell’indagine, di 128 pagine, pubblicata sul profilo facebook dal direttore del Dipartimento della Salute Giovanni Gorgoni.  Fumano (troppo), usano sostanze psicotrope (con percentuali preoccupanti), fanno sesso non protetto (più i maschi delle donne), passano il proprio tempo libero davanti ai videogiochi o a dispositivi elettronici (e non leggono più), non sono soddisfatti del rapporto con i genitori (hanno la peggio i padri) e si sentono inutili (più le donne che i maschi). L’argomento è stato affrontato dal fondatore del Progetto Joyschool Dr. Prisco Piscitelli con la Garante dell’Infanzia della Regione Puglia Rosy Paparella in diretta radiofonica il 7 Luglio 2016 su Mondo Radio in una trasmissione dedicata.

Sono i giovani pugliesi tra i 15 e i 19 anni fotografati dallo studio SPS (School Population Survery), una indagine sul consumo di sostanze psicotrope in un campione di 6409 studenti delle scuole secondarie di secondo grado condotto in 74 scuole.

 I dati che emergono sono preoccupantiIl 42 per cento dei ragazzi ha dichiarato di aver fumato nei 30 giorni prima dell’intervista, cioè i fumatori tra i ragazzi di età compresa tra i 15 e i 19 anni sono 93.701 e la percentuale tende a crescere con l’età. 

Anche il consumo di alcol è molto comune: il 57,8 per cento dei ragazzi ha l’abitudine di bere. La marijuana o l’hashish vengono utilizzate dal 17,3 per cento degli intervistati e nei 19enni la percentuale sale fino al 25,5 per cento. Il consumo di cocaina maggiore invece si osserva tra i 18enni: la percentuale è del 2,3. Lo 0,8 per cento degli studenti intervistati ha dichiarato il consumo di eroina negli ultimi 30 giorni, pari cioè a 1764 ragazzi. Preoccupano anche i dati relativi all’uso di altre droghe: ecstasy (1,1 per cento), amfetamina (0,8 per cento) e crack (0,9 per cento).  

Allarmanti sono anche i dati relativi al gioco d’azzardo che porta con sé un rischio alto di generare dipendenza: i 19enni che dichiarano di aver giocato d’azzardo negli ultimi 30 giorni sono il 17,8 per cento.

Ma l’indagine non ha riguardato solo l’uso di sostanze psicotrope, poiché l’obiettivo era quello di avere una fotografia quanto più vicina possibile alla realtà della vita che svolgono gli studenti delle scuole superiori. Il loro rendimento scolastico è mediamente buono (solo sporadicamente ottimo) e nel tempo libero navigano su internet (64 per cento), giocano con il pc e i videogiochi (22 per cento), non fanno attività fisica (la percentuale dei “si” non supera il 13 per cento) e non leggono più (non si va oltre il 4 per cento).

Il loro rapporto con i genitori non sembra molto soddisfacente: i picchi più alti si raggiungono con le madri nel 58,6 per cento dei casi e con i padri nel 48,6 per cento degli intervistati. Desta preoccupazione la percezione che hanno di se stessi: a 15 anni si ritiene “inutile” il 44,8 per cento dei maschi e il 59,4 per cento delle donne. Le percentuali scendono in maniera proporzionale con l’età ma restano comunque troppo alte. La percentuale di ragazzi che pratica sesso non protetto è ancora troppo alta: tra i 19enni parliamo del 35,8 per cento dei maschi e del 25,1 per cento delle donne. C’è poi una percentuale di giovani che fa uso di tranquillanti, senza prescrizione medica e senza coinvolgimento dei genitori: il 3,6 delle donne e il 2,4 dei maschi.

“Questi numeri ci danno la misura della strada che abbiamo ancora da percorrere – ha detto l’Assessore Leo – sono un docente e sono certo che la scuola oggi rappresenta per i giovani una famiglia. Dobbiamo essere in grado di rispondere alle nuove esigenze dei nostri ragazzi, rendendoli protagonisti”.

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