Il Progetto Pedagogico “JOYSCHOOL – PER UNA SCUOLA DELLA GIOIA” è stato ideato e fondato da Manuela Pulimeno e Prisco Piscitelli, scaturendo dalla loro esperienza di vita come genitori e salesiani cooperatori, senza finalità di lucro e seguendo il “paradigma del dono“, col solo intento di garantire il diritto di ogni bambino a vivere un’esperienza scolastica gioiosa e positiva.  Il Progetto Joyschool si fonda su una visione dell’uomo tipica del personalismo cristiano secondo lo stile salesiano – incentrato sulla “pedagogia della gioia” dell’Oratorio di San Giovanni Bosco (che ha ospitato l’esperienza pilota di Corigliano d’Otranto nel 2015-2016) e in quanto tale aperta all’accoglienza in uno spirito di reciproco rispetto. Tutto parte dalla riflessione sulla serenità del vissuto scolastico come condizione necessaria per mantenere intatta la “GIOIA D’IMPARARE” e dalla volontà di dare piena e immediata attuazione alle Indicazioni Nazionali per la scuola del primo ciclo emanate dal MIUR nel 2012.

Il Progetto Pedagogico Joyschool s’ispira ai migliori contributi offerti dai pedagogisti italiani e stranieri (che permeano le stesse Indicazioni Nazionali MIUR): da Don Bosco e Don Milani a Maria Montessori e Maria Boschetti Alberti; da Pestalozzi a Mario Lodi; da Freneit a Daniel Pennac; da Dewey a Gardner; da Piaget a Feuerstein.

Il Progetto Pedagogico Joyschool mira a tutelare i diritti riconosciuti dalla Convenzione Internazionale sull’Infanzia e l’Adolescenza ed i “diritti naturali dei bambini” affinché vivano un’infanzia e una fanciullezza serena, contrastando i rischi di un’adultizzazione precoce a cui la società contemporanea li espone. Dal 2014 Joyschool promuove convegni e seminari sul “Diritto alla Gioia”, con il patrocinio della Garante dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Puglia, attraverso i quali s’intende proporre una riflessione sull’importanza dello “star bene a scuola” all’attenzione del vasto pubblico e degli operatori di scuole statali e private. Il Progetto Pedagogico Joyschool, nel suo piccolo, intende contribuire a costruire un “nuovo umanesimo” attraverso una “rinascita dal basso” delle comunità locali, dove i cittadini sono impegnati in prima persona a migliorare la realtà in cui vivono, restituendo centralità al ruolo dell’educazione e dell’istruzione delle future generazioni.

Il Progetto Pedagogico Joyschool si basa sulla convinzione che la gioia d’imparare non va a scapito dell’acquisizione dei saperi, anzi nutre la sete di conoscenza e avvia i bambini a un apprendimento che dura tutta la vita (life long learning). La formula Joyschool propone una scuola solidale, basata sull’apprendimento cooperativo e il tutoraggio tra pari, priva di competizioni innaturali, confronti inutili e “corse ai voti”; una scuola rispettosa dei ritmi di apprendimento e delle inclinazioni di ogni alunno, con  metodi didattici, tempi e ambienti “a misura di bambino”; una scuola in grado di assecondare la naturale curiosità dei bambini, valorizzando la creatività ed i saperi informali degli alunni (cioè il bagaglio di conoscenze che già portano con sé); una scuola fondata sull’uso flessibile degli spazi; una scuola che favorisca il contatto quotidiano con la natura e che educhi i bambini all’autonomia e alla responsabilità.

I suddetti orientamenti fanno già parte delle Indicazioni Nazionali della scuola del primo ciclo emanate dal MIUR nel 2012 e costituiscono le premesse fondamentali della riforma scolastica adottata con la Legge 107 del 2015 (la cosiddetta “Buona Scuola”), anche se restano spesso inattuate per ostacoli di vario tipo. Il Progetto Pedagogico Joyschool fa anche riferimento alla Raccomandazione del Parlamento europeo del 18 dicembre 2006 (2006/962/CE), che definisce le otto competenze chiave per l’apprendimento permanente:

  • La comunicazione nella madrelingua 
  •  La comunicazione nelle lingue straniere
  •  La competenza matematica
  •  La competenza in campo scientifico
  • La competenza in campo tecnologico
  • La competenza digitale
  • Imparare a imparare
  • Le competenze sociali e civiche