Manifesto

MANIFESTO PER UNA SCUOLA DELLA GIOIA

(a cura di Manuela Pulimeno e Prisco Piscitelli)

Noi crediamo che ogni bambino abbia il diritto di vivere un’esperienza scolastica serena e gioiosa perché l’apprendimento è innanzitutto un processo “sociale” ed “emotivo”: s’impara attraverso le emozioni positive.

Noi crediamo che gli ambienti di apprendimento, i metodi e i tempi della didattica vadano plasmati “a misura di bambino” e che la GIOIA D’IMPARARE non penalizzi l’acquisizione dei saperi, ma sia fondamentale per nutrire la sete di conoscenza e avviare i bambini a un apprendimento che duri tutta la vita (life long learning).

Noi crediamo che sia possibile “qui ed ora” far vivere ai bambini un’esperienza scolastica in grado di accrescere l’autostima, l’autonomia e la responsabilità.

Noi crediamo in una scuola che garantisca il contatto quotidiano con la natura, fondata sull’uso flessibile degli spazi, sulla bellezza dei luoghi e degli arredi.

Noi crediamo in una scuola solidale, basata sull’apprendimento cooperativo e il tutoraggio tra pari, priva d’innaturali competizioni e “corse ai voti”.

Noi crediamo in una scuola creativa e in grado di valorizzare i saperi informali dei bambini (cioè il bagaglio di conoscenze che gli alunni già portano con sé), assecondando le loro curiosità per aumentare la motivazione all’apprendimento. La conoscenza nasce dallo stupore (Socrate).

Noi crediamo in una scuola in grado di valorizzare le diverse intelligenze degli alunni (secondo la teoria delle intelligenze multiple di Gardner: intelligenza linguistica, logico-matematica, spaziale, corporea, musicale, interpersonale, naturalistica, intrapersonale, esistenziale) e di trasmettere le otto competenze strategiche europee: comunicazione nella madrelingua; 2) comunicazione nelle lingue straniere; 3) competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia; 4) competenza digitale; 5) imparare a imparare; 6) competenze sociali e civiche; 7) spirito di iniziativa e imprenditorialità; 8) consapevolezza ed espressione culturale.

Noi crediamo che sia proprio quella della motivazione degli studenti la partita che la scuola debba giocare per vincere le sfide del XXI secolo. Siamo convinti che sia possibile ANDARE A SCUOLA CON GIOIA e provare fin da piccoli il piacere della conoscenza sperimentando l’interesse per ciò che s’impara mediante attività di apprendimento motivanti e finalizzate.

Noi crediamo che imparare non possa diventare solo un dovere o essere vissuto dagli studenti come una condanna. Imparare, come sognare e amare, sono verbi che non possono essere coniugati all’imperativo: si impara solo ciò che si ama: l’apprendere è un processo interiore che nessuno può imporre (Daniel Pennac). Facciamo sperimentare ai bambini la nostalgia del mare se vogliamo che imparino a costruire la vela con cui solcare gli oceani della vita.

Noi crediamo in una scuola fondata sulla collaborazione anziché sulla competizione, una scuola dove i più poveri o i più svantaggiati non si perdono per strada e dove i più bravi diventano risorse a vantaggio di tutta la classe.

Tutto questo fa già parte delle Indicazioni Nazionali della scuola del primo ciclo emanate dal MIUR nel 2012 ed è la premessa della cosiddetta riforma della “Buona Scuola”

 

IL DECALOGO DI JOYSCHOOL

♦ LA GIOIA DI ANDARE A SCUOLA

♦ LA GIOIA D’IMPARARE

♦ LA GIOIA DI “FARE”

♦ LA GIOIA DI ASCOLTARE ED ESSERE ASCOLTATI

♦ LA GIOIA DI COMUNICARE

♦ LA GIOIA DI ESPLORARE E SCOPRIRE

♦ LA GIOIA DEL RISPETTO PER SE STESSI, GLI ALTRI E LA NATURA

♦ LA GIOIA DI STARE INSIEME E COLLABORARE

♦ LA GIOIA DI POTER ESPRIMERE TUTTI I PROPRI TALENTI

♦ LA GIOIA DI CONDIVIDERE LE REGOLE INSIEME AGLI ALTRI

 

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